Ritratto a mano

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Terza edizione del project-workshop estivo che si tiene all’interno dell’Ex Convento delle Clarisse a Caramanico Terme (PE), un luogo incantevole uno dei Borghi più belli d’Italia, nel mezzo del Parco Nazionale della Majella.

malocandina Ritratto a mano

Per l’edizione 2016, gli artisti che saranno selezionati tramite un’open-call (con deadline lunedì 13 giugno), avranno la possibilità per otto giorni, dal 4 all’11 luglio di confrontare il proprio lavoro con quello dell’artista/tutor e sviluppare, sulla base delle tematiche trattate, un progetto da concretizzare in occasione della presentazione conclusiva che si terrà l’ultimo giorno di workshop. Ritratto a mano, questo il titolo, propone una direzione d’indagine volta a riflettere sulla genesi dell’opera d’arte come possibilità d’incontro, come esperienza nel senso pieno del termine, in quanto azione determinata dalle condizioni di vita che il soggetto sperimenta interagendo con l’ambiente. Favoriti dal luogo decentrato dai contesti urbani e immersi in un’oasi naturale, si dà la possibilità di riscoprire la continuità fra l’esperienza estetica e il normale processo di vita: un modo per ritornare alla radice esperienziale e alla tradizionale analisi materica del fare artistico.

Il laboratorio, quest’anno condotto da Gianni Caravaggio, ha l’obiettivo di lavorare sulla capacità del racconto di sé, sull’identità e sui modi con cui è possibile rappresentarsi e raccontare se stessi, partendo da un approccio filosofico volto a indagare il rapporto finito-infinito, individuo-cosmo, immanenza-trascendenza. Inoltre, il progetto intende riscoprire la continuità fra l’esperienza estetica e il normale processo di vita; ritornare alla radice esperienziale e alla tradizionale analisi materica attraverso un’indagine accompagnata dall’artista-tutor, il quale metterà in campo le proprie riflessioni e i propri metodi per creare un confronto e un dialogo con ciascuno dei partecipanti, sia a livello individuale che collettivo. Lo scarto tra la sfera individuale e quella corale si gioca nella ricerca di un linguaggio artistico capace di unificare nell’opera l’idea di un ritratto del sé. Il workshop prevede l’utilizzo di vari media artistici quali il disegno, la pittura, la fotografia e la progettazione di atti performativi e terrà conto della storia e delle caratteristiche del luogo circostante.

A proposito dell’artista/tutor di questa edizione bisogna sapere che Gianni Caravaggio (1969) insegna scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Il suo lavoro tratta il linguaggio scultoreo come un ricercare filosofico, un’estensione del pensiero. Il marmo o i metalli come bronzo, alluminio o zinco sono i suoi materiali privilegiati che diventano nell’opera, sculture rarefatte tese a riflettere i sistemi del sapere. Come il filosofare procede per ragionamenti aperti e possibili confutazioni, così le opere di Caravaggio pongono interrogativi, catturano le corrispondenze forma-materia, fino a suggerire la genesi dell’opera stessa come un atto demiurgico di reminiscenza platonica. Il workshop curato da Giuliana Benassi e organizzato da Angelo Bucciacchio e Giuseppe Pietroniro è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Vitoria Gasteiz e l’Associazione ReTe.
Che cosa aspettate? Il workshop è rivolto ad artisti senza distinzioni di età, sesso e nazionalità e le premesse per un’esperienza fuori dal comune ci sono tutte, dunque, fatevi sotto!

Deadline: 13 giugno 2016, periodo di residenza: 4 -11 luglio 2016
Info: www.ritrattoamano.it

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