JOAN JONAS – Anima speculare

in: Artists nessun commento

Accolti da grandi pesci, disegnati con inchiostro blu su carta fatta a mano, ci immergiamo nel mondo artistico di una delle più celebri performer e video artiste attive fin dalla metà degli anni ‘60.

JJonas@GABonomo-19

veduta della mostra presso la galleria A. Bonomo di Roma

La mostra dell’americana Joan Jonas raccoglie disegni, video, istallazioni e wall drowings, tutti lavori realizzati tra il 2012 e il 2013. Ospitata nella sede romana dalla galleria Alessandra Bonomo la mostra ha inaugurato lunedi 27 maggio 2003 e rimarrà allestita fino a settembre.

Il lavoro di Joan Jonas (1936) è pioneristico ed innovativo radicato nel video, nella performance e nell’installazione. Lei è Newyorchese ed è tra le icone dell’avanguardia artistica americana degli anni ’70. Una delle sue caratteristiche è l’impiego di un vocabolario idiosincratico fatto di gesti rituali e oggetti simbolici che includono maschere, specchi e costumi, esplorando il sé e il corpo attraverso strati di significato. Nel suo percorso artistico Joan Jonas ha sperimentato linguaggi diversi fino ad approdare ad un’idea di arte come processo, arrivando ad esplorare le diverse potenzialità dello spazio e del suono. Tra le sue ultime importanti apparizioni ricordiamo la partecipazione a Documenta(13) a Kassel nel 2012 con il progetto Reanimation (In a Meadow)- realizzato in un edificio prefabbricato in Karlsaue Park – nonché la performance compiuta alla Tate Modern di Londra, nel febbraio 2013, in diretta web su youtube per il pubblico mondiale della rete.

Una galleria di immagini della mostra:



L’allestimento della mostra nella galleria romana è coinvolgente. Ad accogliere lo spettatore l’installazione They see our sounds, composta da disegni di grandi pesci blu appesi al soffitto. Una medusa luminosa, Deep see lamp, è sospesa circondata da disegni di api – di un rosso brillante – su carta grigia. Si tratta di immagini realizzate dipingendo solo una metà della figura di cui l’altra speculare – ancora più affascinante e profonda – è restituita piegando il foglio. La specularità è un aspetto cardine nel lavoro dell’artista; ricordiamo il lavoro Left side right side ( 1974), nel quale l’artista faceva uso di uno specchio e le proprietà del mezzo video per indagare il proprio corpo e l’immagine di sé in modo ingegnoso e indicando i connotati del suo viso dalla parte destra poi da quella opposta.
Dall’acqua – tematica predominante nella prima sala – si è catapultati nel cielo, tra le nubi durante un tempesta, con tanto di lampi, tuoni e vento. Qui il video Glacier (2010) è proiettato sulla parete della piccola sala con il soffitto basso a crociera. Il lavoro racchiude i segreti dello spirito e del fare artistico di Joan Jonas. E’ attraverso questo video che ci si può rendere conto di quanto il suo lavoro si compie per sovrapposizioni e stratificazioni, infatti non è raro che l’artista riprenda i propri progetti e li rivisiti coerentemente al proprio linguaggio visuale.

Io e Maura all'inaugurazione della mostra
Io e Maura all’inaugurazione della mostra


Le foto sono di Sebastiano Luciano

Fino a settembre 2013
Galleria Alessandra Bonomo
Via del Gesu’ 62 00186, Roma
Dal Lun al Ven: 12-19; sabato su appuntamento
Info: mail@bonomogallery.com; TEL +39 06 69925858 FAX +39 06 6797251
www.bonomogallery.com

Articolo pubblicato su INSIDE ART

•••

Lascia un commento